
Clausola compromissoria, arbitri, costi, tempi, riservatezza ed esecuzione: i criteri per decidere se l’arbitrato è adatto a una controversia.
La scelta nasce spesso dal contratto
Molte controversie arrivano all’arbitrato perché le parti hanno inserito una clausola compromissoria nel contratto. La formulazione della clausola è decisiva per individuare controversie devolute, sede, regole e modalità di nomina degli arbitri.
Arbitrato rituale e altre forme
La disciplina distingue forme di arbitrato con effetti differenti. Prima di iniziare è indispensabile leggere la clausola e verificare validità, ambito e regole applicabili.
Competenza tecnica
In controversie societarie, commerciali o tecniche la possibilità di scegliere arbitri con esperienza specifica può essere un vantaggio. Ciò non elimina però la necessità di una corretta istruzione probatoria.
Costi e tempi
L’arbitrato non è necessariamente meno costoso di un giudizio. Compensi degli arbitri, eventuale istituzione arbitrale, consulenze e difese devono essere confrontati con valore e complessità della controversia.
Riservatezza
La maggiore riservatezza può essere rilevante per operazioni societarie, know-how e rapporti commerciali, ma va verificata in base alle regole applicabili e agli obblighi delle parti.
Esecuzione e rapporti internazionali
Nelle controversie internazionali l’arbitrato può offrire vantaggi in termini di neutralità e circolazione dei lodi, ma occorre progettare la clausola tenendo conto di sede, legge applicabile e convenzioni internazionali.
Documenti utili da preparare
- contratti, ordini, preventivi o condizioni generali pertinenti;
- PEC, email, lettere e messaggi rilevanti;
- documenti contabili, ricevute o prove dei pagamenti quando rilevanti;
- una cronologia essenziale con date, soggetti e passaggi principali.
Domande frequenti
Posso scegliere l’arbitrato dopo che nasce la controversia?
Sì, le parti possono stipulare un compromesso anche successivamente, se entrambe concordano e la materia è compromettibile.
Tutte le controversie possono essere arbitrate?
No. Esistono limiti legati alla disponibilità dei diritti e discipline speciali che devono essere verificate nel caso concreto.
Riferimenti principali: artt. 806 e ss. c.p.c. e, per l’arbitrato societario, disciplina speciale applicabile.
Il contenuto è informativo e non sostituisce l’esame della documentazione né una consulenza sul caso concreto. Normativa, giurisprudenza e presupposti possono richiedere verifiche aggiornate.
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Un colloquio permette di ricostruire i fatti, verificare i documenti essenziali e individuare il percorso più adatto alla situazione concreta.