Diritto del lavoro

Licenziamento: quanto tempo hai per contestarlo e cosa fare subito

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Ricevere una comunicazione di licenziamento richiede rapidità, ma non decisioni impulsive. Prima di tutto occorre capire che tipo di licenziamento è stato intimato, da quando produce effetti, quali motivazioni sono state indicate e quali termini devono essere rispettati.

La prima verifica: data, forma e motivazione

Conserva la comunicazione ricevuta e annota la data esatta di consegna, PEC o raccomandata. Verifica se il recesso è disciplinare, collegato a ragioni economiche o organizzative oppure fondato su altre circostanze. Raccogli contratto di lavoro, ultime buste paga, contestazioni disciplinari, email e comunicazioni aziendali pertinenti.

I termini non vanno sottovalutati

In linea generale l’impugnazione stragiudiziale del licenziamento deve essere effettuata entro 60 giorni dalla ricezione. Dopo l’impugnazione esistono ulteriori termini per depositare il ricorso o attivare una procedura conciliativa o arbitrale. Decorrenza e applicabilità vanno comunque verificate sul caso concreto.

Cosa può essere contestato

  • La correttezza della procedura seguita dal datore di lavoro.
  • L’esistenza e la sufficienza dei fatti posti a fondamento del recesso.
  • La proporzionalità della sanzione nei licenziamenti disciplinari.
  • La reale sussistenza delle ragioni organizzative o economiche indicate.
  • Eventuali profili discriminatori o ritorsivi.

Gli errori più frequenti

Aspettare troppo sperando in una soluzione informale, rispondere con messaggi impulsivi, consegnare documenti senza conservarne copia o confondere la richiesta della NASpI con la valutazione sulla legittimità del licenziamento sono errori frequenti. Sono questioni diverse che vanno gestite parallelamente.

Come prepararsi a una valutazione

Porta la lettera di licenziamento, il contratto, le buste paga più recenti e una cronologia sintetica degli ultimi mesi. Segnala subito eventuali malattia, maternità, disabilità, segnalazioni interne, vertenze pregresse o altre circostanze potenzialmente rilevanti.

Checklist pratica dei documenti

  • Lettera di assunzione e contratto individuale.
  • Lettera di licenziamento e prova della ricezione.
  • Ultime buste paga e CU disponibile.
  • Contestazioni, sanzioni, email, ordini di servizio e comunicazioni rilevanti.

Domande frequenti

Posso continuare a trattare con l’azienda dopo l’impugnazione?

Sì. La contestazione del licenziamento non impedisce una trattativa. È però importante non lasciare decorrere i termini mentre si cerca una soluzione.

Se trovo un nuovo lavoro perdo la possibilità di contestare?

Non automaticamente. Il nuovo impiego può incidere su alcuni profili economici, ma la legittimità del recesso precedente resta una questione distinta da valutare.

Da ricordare

Questo contenuto ha finalità informativa generale. Tempi, documenti, condizioni e strategia possono cambiare in modo significativo in base al caso concreto.

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Il colloquio iniziale consente di esaminare i fatti essenziali, individuare i documenti utili e capire quale passaggio valutare successivamente.

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